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martedì 21 febbraio 2017



20 febbraio  2017


ALL'ECC.MO SIG. PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI  FURNARI  

AL COMANDO DI POLIZIA MUNICIPALE DI   FURNARI 

ALL'UFFICIO AMBIENTE DEL COMUNE DI  FURNARI 

ALL'UFFICIO IGIENE DI BARCELLONA POZZZO DI GOTTO 

ARPA MESSINA 
VIA LA FARINA , IS.105

ALLA CAPITANERIA DI PORTO
MILAZZO  


AGLI ORGANI DI STAMPA

Legambiente del Longono prosegue l’attività di controllo  ambientale sull’intero comprensorio e  denuncia la presenza di uno  scarico fognario  in  Via Della Campana  all’altezza dell'ex depuratore di Tonnarella Furnari   per la probabile rottura delle pompe di sollevamento  della rete fognaria con la conseguenza che le sostanze inquinanti vanno ad immettersi direttamente nella strada su menzionata,  nonché da attenta analisi le stesse   stanno confluendo a mare tramite il canalone che arriva direttamente  in  zona avamporto adiacente a Portorosa . 
 Il  danno sembra  sia da imputare come sopra accennato al guasto  delle  pompe di sollevamento
 funzionando fanno   si che i reflui tal quali non giungano al depuratore,  la situazione si protrae da  giorni gettando le basi per un problema ambientale non indifferente, in quanto il guasto  non permette  di far defluire i reflui in modo corretto.  I liquami di origine organica continuano a sversarsi nella  suddetta strada  producendo  un forte odore nauseabondo  che ammorba l'aria tutt'intorno con un inquinamento inevitabile e il lezzo  è ben sopra la soglia della tollerabilità umana. Il fenomeno crea notevoli disagi e problemi di natura igienico-sanitaria  . Sulle criticità in questione Legambiente del Longano sollecita le autorità preposte, il sindaco di Furnari , l’Asp, l’assessore all’ambiente e laCapitaneria di Porto , affinchè si attivano ognuno per le proprie competenze  con i necessari interventi atti alla risoluzione del problema.
 È necessario che vengano attivati da subito gli interventi necessari per rimettere in sesto il sistema di raccolta e trattamento delle acque di scarico al fine di evitare che la condizione ambientale sopra descritta possa ulteriormente degenerare con conseguente pregiudizio per la salute pubblica. Sempre di più le vicende di inquinamento ci parlano di un sistema fognario che non regge  e ha bisogno di grandi investimenti. Se le rotture di un sistema della conduttura fognaria che come in questo caso, possono anche essere eventi accidentali, non è accettabile che a pagarne le conseguenze siano sempre i cittadini e l'ambiente.








lunedì 6 febbraio 2017















5 Febbraio 2017 giornata di volontariato .

Via Battifoglia angolo Via degli Aranci Barcellona Pozzo di Gotto.































lunedì 16 gennaio 2017


IL CALENDARIO "LA SICILIA CHE RICICLA"



martedì 10 gennaio 2017















lunedì 24 ottobre 2016


martedì 18 ottobre 2016

martedì 11 ottobre 2016

Trekking Urbano da Barcellona Pozzo di Gotto a Castroreale


COMUNICATO STAMPA DEL 10/10/2016
Il modo migliore di apprezzare e imparare a rispettare il territorio è quello di viverlo, grazie a itinerari naturalistici, visite guidate, trekking, sport in natura. Questo è quello che Legambiente del Longano ha proposto ai volontari escursionisti amanti della natura, una camminata naturalistica in occasione della giornata nazionale del camminare in città e in natura che si è svolta in tutta Italia nella giornata del 9 ottobre 2016 alla volta di Castroreale partendo da Barcellona Pozzo di Gotto, attraversando il torrente Longano.                                                                                                                                                                                                                                                      Il percorso quello di un’ambiente naturale collinare tipico delle nostre zone, un percorso ricco di storia che ha visto la battaglia del Longano  nel 269  a.C. la battaglia fra Gerone stratego delle forze siracusane , e i Mamertini di Messana ; un percorso dove convivono ecosistemi in equilibrio fra loro, in campi coltivati, zone incolte e boschetti.
La flora spontanea è particolarmente ricca e interessante dal punto di vista botanico, mentre la fauna rappresenta un elemento degno di attenzione, anche se il timido mondo degli animali non è altrettanto palese quanto quello vegetale e richiede silenti attenzioni. 
Una passeggiata che come racconta Carmelo Ceraolo, presidente di Legambiente del Longano, ha lasciato l’amaro in bocca, alla visione di percorsi ricchi di storia costellati da micro discariche di ogni genere, adiacenti sul greto del torrente, ricadente nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto e in quello di Castroreale . Luoghi di bellezza e di memoria storica che dovrebbero essere valorizzati, tutelati, difesi e che invece persistono nel più totale abbandono, come il feudo di Gurafi , una porta tra Castroreale e Barcellona, oggi invaso dai rovi  ,dalle sterpaglie  , da discariche e dall'abbandono del patrimonio storico che rischia di essere cancellato definitivamente dalla memoria storica .    Rovi e sterpaglie e atti di vandalismo all'interno della bellissima    Chiesa rupestre di San Marco scavata nel tufo , lungo l'antico percorso dell'antica strada di San Marco che dava accesso alla città di Castroreale .
“Un viaggio nella memoria senza uguali per fascino, storia, natura, archeologia che si è trasformato nella visione di uno scempio che l’uomo ha fatto di questi luoghi ormai dimenticati. La bellezza è la principale caratteristica che il mondo ci riconosce, afferma così Carmelo Ceraolo, questa è la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. L'Italia ha bisogno di bellezza, la bellezza ha bisogno di essere difesa e valorizzata.”
Con una nota di amarezza il presidente del cigno verde offre la propria ricetta per la valorizzazione di quei luoghi abbandonati ma ricchi di storia: “Bisogna individuare politiche appropriate e condivise da tutti i portatori d’interesse per arrivare ad imporre un modello di sviluppo turistico in equilibrio con l’ambiente e la cultura tradizionale, un sistema in cui la popolazione è quanto più possibile coinvolta direttamente nelle imprese turistiche o comunque gode dei benefici socio-economici che scaturiscono dal turismo. In altre parole c’è bisogno di definire una vera e propria strategia di sviluppo turistico sostenibile, decisa in maniera partecipata da tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nel settore.                                                                                                                                        In questo territorio, il turismo deve quindi diventare il fattore di valorizzazione e crescita, in grado di incrementare la qualità di vita della comunità locale mantenendo inalterati i caratteri del sistema naturale, sociale e culturale”.
Saranno numerose ancora le escursioni lungo i sentieri dei nostri luoghi, alla ricerca di inquadrature speciali tra le acque, i boschi, le montagne del nostro paese. È il paesaggio: il più indifeso e immateriale dei nostri beni, che non può essere tutelato se non è conosciuto e frequentato. Oltre al piacere della fotografia, passeggiare nella natura e conoscere i luoghi dove viviamo, ci può aiutare a proteggerli e valorizzarli. Una promozione culturale che ci può far riscoprire una morale ecologica fondata sul rispetto dell’ambiente.

giovedì 6 ottobre 2016



ORIENTEERING GIOCARE CON LA NATURA E CONOSCERE L'AMBIENTE QUESTO È STATO L'OBIETTIVO DELLA PRIMA EDIZIONE .
TRE GIORNI INTENSI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE PROPOSTI DA LEGAMBIENTE DEL LONGANO   



mercoledì 5 ottobre 2016

Trekking urbano da Barcellona Pozzo di Gotto a Castroreale

Legambiente del Longano organizza in occasione della "Giornata del camminare " un percorso di trekking urbano naturalistico che partendo da Barcellona Pozzo di Gotto si snoderà lungo un percorso che toccherá  vecchie trazzere e piste all'Interno dell'asta fluviale del Torrente Longano nonché di vecchie vie di ingresso alla medievale cittadina di Castroreale .

APPUNTAMENTO ORE 8:00 e partenza ORE 8:30 presso Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto 



martedì 4 ottobre 2016

                                                 Al Sig Sindaco del Comune di Oliveri


Barcellona Pozzo di Gotto 3 ottobre 2016

Riconquistare le città, osservarle nei luoghi che nella fretta quotidiana non ci accorgiamo della loro bellezza, è questo quello che Legambiente del Longano  opera sul territorio da diversi anni, e in nome di questi principi chiede al Signor  Sindaco  del Comune  di Oliveri  e a tutti gli amministratori un tavolo tecnico per discutere del verde pubblico, dei problemi ambientali riguardanti il paese, per discutere sui miglioramenti, o criticità  di determinate problematiche, avviando una proficua collaborazione con gli amministratori che operano per il bene del proprio territorio. 
È importante poter discutere sui regolamenti di tutela del verde urbano, e dell’ambiente, di poter allargare le esperienze di aree cogestite con le associazioni dei cittadini, come succede in molti paesi, di dare strumenti a quanti si vogliono impegnare su questo fronte. Un invito di collaborazione affinché l’Amministrazione concentri la sua attenzione sugli spazi verdi, patrimonio inestimabile di un paese. 
L’incontro con gli Amministratori rappresenta una modalità concreta di sostenibilità urbana, uno strumento di costruzione collettiva, per il recupero di molte aree un chiaro segnale per adottare standard del verde negli strumenti urbanistici e favorire la creazione di un paese sostenibile.
Legambiente del Longano inoltre certa di un riscontro positivo, ci tiene a sottolineare che fino ad adesso non è stato chiesto nessun tavolo tecnico e che a tal proposito gli articoli apparsi sulla Gazzetta del Sud del 28 settembre 2016 a firma del Dott. Massimo Natoli dal titolo " Pino bonifica una  zona degradata e bacchetta Legambiente " e su 24 live del 29 settembre 2016 a firma della Dott.ssa  Saja  Cristina dal titolo "Oliveri e le discariche abusive, il Sindaco Pino declina l’invito all’incontro con Legambiente     , sulla richiesta di eventuali incontri rifiutati non provengono dall’associazione del cigno ver de del Longano  che ne disconosce l’autenticità.

Legambiente del Longano
COMUNICATO STAMPA DEL 04/10/2016

Il presidente di Legambiente del Longano e tutti i suoi soci sono vicini all’azienda agricola biologica “Ararat” oggetto di mira da parte di vandali ignoti che ne hanno distrutto parte della struttura.
“Quest’azienda, dichiara Carmelo Ceraolo, con i suoi prodotti biologici di nicchia rappresenta un patrimonio, un reservoir di tradizioni che va tutelato e difeso. Esprimiamo solidarietà al proprietario e alle maestranze tutte colpite da quanto è accaduto che ha destato grande amarezza fra la comunità cittadina e gli iscritti alla nostra associazione.                                                                                                                                                  Un gesto vigliacco, finalizzato ad intimorire chi tenta di proporre un modo nuovo e sano di vivere: l’agricoltura biologica che come tutti sanno tutela la biodiversità, non inquina, facilita la conservazione delle specie autoctone. Un gesto come questo se da una lato ci riporta indietro, facendoci regredire come uomini, dall’altro lato deve dare la forza di non fermarsi, di continuare a sostenere e valorizzare un settore che negli ultimi anni è cresciuto enormemente”
“Caro Presidente Benvegna la notizia del vile attentato alla vostra azienda agricola “Ararat” che peraltro si aggiunge a quelli precedenti, oltre ad indignarci profondamente, ci dice che la lotta di contrasto a questa piaga, è diventata sempre più dura e, di conseguenza, postula la massima unità della nostra comunità. Manifestiamo tutto il nostro sostegno, prosegue Carmelo Ceraolo, e la solidarietà per l’ennesimo grave attentato che avete subito, siamo certi però che la pazienza e la tenacia che vi contraddistingue, insieme al contributo di un maggior numero di persone, tra cui tanti di noi che si vogliono attivare vi aiuterà a superare anche questa ferita, confidando nell’ intervento delle Istituzioni, ma ancor di più del mondo della società civile”.
Confidiamo nel massimo impegno da parte delle forze dell’ordine nell’accertare la responsabilità, e nelle Autorità tutte per rafforzare il controllo sul territorio affinché le sopraddette molteplici intimidazioni non abbiano più a verificarsi e affinché il rilancio legale e sostenibile di quel territorio e non venga più minacciato.

lunedì 3 ottobre 2016

COMUNICATO STAMPA

Legambiente del Longano ha aderito alla campagna nazionale Puliamo il Mondo …”ci siamo anche quest’anno afferma Carmelo Ceraolo”.
In occasione della grande mobilitazione di Legambiente nazionale “Puliamo il Mondo” ogni anno a settembre, Legambiente del Longano si è mobilitata anch’essa alla stregua di nazionale anticipando l'evento a  sabato 17 settembre riunendo i suoi volontari e gran parte dei cittadini rodiesi, sensibili alle tematiche ambientali, alla Cupola Rosata per una giornata di pulizia, nell’ambito anche del processo di riqualificazione avviato già dall’associazione ambientalista con un accordo di gestione dell’area.
“È la più grande iniziativa di volontariato ambientale afferma il presidente dell’associazione del Longano, che nella sua mobilitazione alla Cupola  Rosata vuole rappresentare un’ azione educativa che sviluppi la conoscenza del valore del bene archeologico e dei pericoli che lo minacciano”
“Essere protagonisti green, pronti a prendersi cura del Pianeta con azioni concrete a favore dell’ambiente. È stato questo lo spirito di Puliamo il Mondo, la famosa iniziativa internazionale di volontariato ambientale che ha trovato terreno fertile nel programma di educazione ambientale e civica che Legambiente del Longano propone da anni nel centro collinare”.
In occasione della giornata di sabato non sono mancate le occasioni per riscoprire il legame con la natura e l’ambiente circostante, non sono mancati i momenti di convivialità importanti per promuovere il dialogo con persone  di ogni età, in quanto la riappropriazione collettiva del territorio non può prescindere dalla ricostruzione delle relazioni sociali, perché un mondo diverso è possibile solo se lo si costruisce insieme, senza barriere di alcun tipo.
Legambiente del Longano quindi parte da Puliamo il Mondo per iniziare un nuovo anno all’insegna dell’educazione ambientale e civica che si è visto con numerose iniziative di volontariato che si è visto riscuotono un ampio margine di consensi in coloro che amano il proprio paese e che costantemente lo difendono.
http://visitarebarcellonapg.it/

lunedì 19 settembre 2016



Sabato 17 settembre 2016 , presso "La Cupola Rosata",  bellissima giornata di volontariato ambientale nell'ambito della manifestazione Puliamo il Mondo 2016 

mercoledì 25 maggio 2016



Spiagge Pulite a Patti Marina domenica 22 maggio 2016


Si replica domenica 29 maggio 2016 a Barcellona Pozzo di Gotto con appuntamento ore 9.00 in Piazza delle Ancore a Calderà

Ci vediamo per liberare la spiaggia dai rifiuti abbandonati .



giovedì 28 aprile 2016

Salita I del Carmine 17,98051 Barcellona Pozzo di Gotto
 legambientelongano@gmail.com Tel 3349371110






Al Sig Sindaco del Comune di
 Barcellona Pozzo di Gotto

Ufficio Ambiente  del Comune di
Barcellona Pozzo di Gotto

Spett.le Arpa  struttura territoriale di
Messina Via La Farina is.105

Spett.le Servizio  Igiene  Pubblica
Via Risorgimento
Barcellona Pozzo di Gotto

Organi di Stampa

Oggetto: Richiesta rilevamento campi elettromagnetici .


L'interesse della popolazione verso i campi elettromagnetici ha assunto negli anni un'importanza crescente destando perplessità sui cittadini circa i possibili effetti sulla salute, derivanti dalla permanenza prolungata in prossimità della loro presenza .
La Legambiente  del Longano , sempre attenta e vicina alle istanze provenienti dai cittadini chiede agli organi in indirizzo ognuno per le proprie competenze di attivarsi al fine di monitorare il campo elettrico e magnetico in relazione al rispetto dei limiti di esposizione dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità  di cui al DPCM 08/07/2003 della  sorgente di radiazioni: STAZIONE RADIO BASE PER TELEFONIA installata a Barcellona Pozzo di Gotto in località San Giovanni,  in prossimità della Procura della Repubblica e ricadente  all'incrocio tra la Via Camarda e Via Onorevole Gaetano Martino.    

In attesa di riscontro Si porgono Distinti Saluti .

Barcellona Pozzo di Gotto 28 aprile 2016

                                   

                             Legambiente del Longano
                             Carmelo Ceraolo

Salita I del Carmine 17,98051 Barcellona Pozzo di Gotto
 legambientelongano@gmail.com Tel 3349371110



M.R. Sig. Parroco
Sac. Giuseppe Zanghì
Parrocchia S. Maria Immacolata e
Santi Bartolomeo e Giovanni Battista
Piazza S. Bartolomeo
98059 Rodì Milici
Al Commissario Straordinario del Comune
di Rodì Milici
Alla  Soprintendenza BB.CC.AA.
Viale Boccetta, 38  98100 - Messina -
Alla Curia Arcivescovile di Messina
Via Garibaldi , 67 98122 Messina
Al Sig. Procuratore presso la Procura della  Repubblica di Barcellona P.G.


Agli Organi di Stampa


Con riferimento alla nota dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari, Santa Lucia del Mela – ufficio dei beni culturali – del 15 marzo, PROT num 4799/XXX/203/2016 in risposta alla nostra segnalazione del 4 marzo 2016  , Legambiente del Longano rappresenta quanto segue.
La situazione di estremo abbandono e di precarietà strutturale della Chiesa di  S. Rocco  di Milici risalente  al XVII   secolo  desta rabbia e indignazione nei cittadini non solo della suddetta comunità parrocchiale ma in quanti vedono in Rodì Milici un tessuto culturale ricchissimo che caratterizza l’identità di questo paese.
Da quanto letto nella nota già citata tale edificio è di proprietà dell’ente ecclesiastico rappresentato dalla S. V. , dispiace far notare però che nel corso degli anni nessun intervento di messa in sicurezza è stato attuato, palesando un evidente disinteresse per un bene architettonico di tale entità.
Fa ben notare il Direttore dell'ufficio dei Beni Culturali Ecclesiastici Sac. Giuseppe  Turrisi   che la situazione poteva e può essere posta all'attenzione della Commissione Diocesana per l'Arte Sacra e i   beni culturali in quanto tale bene per  le sue caratteristiche  poteva essere inserito tra gli edifici di interesse storico artistico per i quali poter chiedere un contributo economico pari al 50% della  spesa complessiva   per la messa in sicurezza e il successivo restauro .
In tale ottica risulta doveroso esplicitare il “Vademecum” per l’Amministrazione delle  parrocchie, cui all’articolo 3 cita: “Il parroco è tenuto a curare diligentemente, come custode responsabile, gli immobili e gli arredi di pertinenza del complesso parrocchiale, anche se questo sia di proprietà di un ente diverso dalla parrocchia, in modo da evitarne il deperimento. Egli deve pertanto provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria di tali beni, non permettendo che eventuali trascuratezze nella manutenzione ordinaria rendano necessari costosi interventi di manutenzione straordinaria”
È evidente che l’avvio di tali procedure, risultavano doverose da parte sua, Reverendissimo Padre, affinchè questa testimonianza importante del nostro patrimonio storico, artistico, architettonico non venisse perso.
A tal fine come già evidenziato dalla lettera dell'Arcidiocesi  le suggeriamo di adoperarsi con    tempestività  ad un programma di intervento di messa in sicurezza di concerto con la Soprintendenza di Messina .
Inoltre tra le opere d’arte conservate nel complesso spiccavano alcuni singolari capolavori dell’arte barocca, quali l’altare e i relativi arredi ecclesiastici, che da sopralluoghi effettuati risultano scomparsi. Sorgono d’obbligo pertanto delucidazioni, su dove risiedano adesso queste pregevoli opere, ostaggio di una totale incuria.                                                                                                                                                                                                 Sono naturali le considerazioni secondo la quale ci si aspettasse di più, sia sotto il profilo della trasparenza che del dinamismo operoso.    
Con la presente pertanto, Legambiente del Longano intende porre all’attenzione e dar voce in alto loco a questo problema affinchè la chiesa non diventi un cumulo di macerie. Se ciò dovesse verificarsi, in primis lei Reverendissimo Padre, dovrà sentirsi responsabile per non aver avuto la volontà e la capacità di consegnare alle generazioni future le vestigia del nostro passato.
I fedeli e i cultori della bellezza sperano nel suo interessamento per risanare stabilmente e architettonicamente la chiesa e poterla offrire anche al fine di concretizzare numerosi itinerari culturali e religiosi.
Barcellona Pozzo di Gotto 01 aprile 2016
                              Legambiente del Longano
                               Il Presidente Carmelo Ceraolo                                                                                                                                                    


Al Commissario Straordinario del Comune
di Rodì Milici
Alla  Soprintendenza BB.CC.AA.
Viale Boccetta, 38  98100 - Messina -
Al Direttore UO6  sez. Beni Architettonici
e p.c. Ai  Proprietari   del bene
Munafò Antonina , Munafò Maria  Zanghì Filippo  ,
 Zanghì Antonino, Zanghì  Salvatore  eredi  presso Casa Comunale
Rodi Milici
Agli Organi di Stampa
Salita I del Carmine 17,98051 Barcellona Pozzo di Gotto
 legambientelongano@gmail.com Tel 3349371110




È del XII – XIII secolo la Torre del Kaid sita in contrada Bernardello nel comune  di Rodì Milici( foglio di mappa 32 p.lla n.348) , che costituisce una significativa testimonianza di architettura militare  a difesa del territorio una torre di vedetta per difendere la zona dagli attacchi nemici. Fa parte infatti di un sistema di avvistamento di cui rimangono testimonianze nelle zone limitrofe. La torre è costruita in pietrame con inserti in coccio a pianta quadrata.
Oggi la torre fa parlare ancora di se, ma di certo no perché sia stata espugnata ma più semplicemente perché è stata dimenticata. Il costante avanzamento del tempo e la crescita di un albero di ficus (fico comune)   all’interno della torre sta  cancellando  rapidamente ogni segno dell’originaria funzionalità del manufatto tanto che la torre ( vincolata nel 1999  in quanto dichiarata di interesse  storico e architettonico  da parte della soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici  ) appare isolata e già in parte in condizioni statiche precarie  per un imminente crollo dovuto principalmente a collasso strutturale della cupola nonché dell'intero edificio .
Ne sottolinea l’importanza Carmelo Ceraolo presidente di Legambiente del Longano che  lancia un appello alla soprintendenza per eliminare l’albero cresciuto all’interno della struttura e agli organi preposti affinché si proceda ad un immediato sopralluogo.
“Nell’appello richiediamo quindi - sottolinea Carmelo Ceraolo -  la messa in sicurezza della struttura e la necessaria bonifica, affinché si possa provvedere in  tempi brevi  a pianificare il riutilizzo della struttura storica come laboratorio di arte, con particolare riferimento a scultura e pittura, e luogo dall’indiscutibile valore socio-culturale e ricreativo funzionale, proprio in via del felice posizionamento che la contraddistingue”
Sono molti gli aspetti che rendono la “Torre” un bene comune e soprattutto un bene da difendere e tutelare – ha aggiunto Carmelo Ceraolo -. Si tratta infatti di un’antica Torre di cui molti cittadini ignorano l'esistenza, ma che testimonia e racconta una pagina importante della storia del nostro paese. Oggi, dopo anni di completo abbandono la torre presenta un evidente stato di degrado che potrebbe a breve comprometterne la staticità.
Un’importante  “chiamata alle armi” anche e soprattutto per i proprietari del bene e  dei terreni circostanti   scorgendo così in questa spinta volontaria la possibilità di trovare le collaborazioni necessarie per il ripristino della struttura e la sua valorizzazione sotto il profilo storico.
L’obiettivo è quello di mettere sotto i riflettori un progetto ampio e ambizioso finalizzato al recupero e al salvataggio di questo pezzo importante della storia del nostro territorio e della sua preziosa testimonianza.

Barcellona Pozzo di Gotto 26 aprile 2016
Legambiente del Longano
Carmelo Ceraolo






giovedì 31 marzo 2016

Comunicato Stampa Manifestazione 11 marzo 2016 Salita I del Carmine 17,98051 Barcellona Pozzo di Gotto legambientelongano@gmail.com tel. 3349371110 Spazi antistanti la scuola rigogliosi di nuove piantine, aiuole piene di fiori, è’ questo l’aspetto che oggi mostra la scuola “restaurata” dagli alunni, genitori e insegnanti in occasione di  “Nontiscordardimè - Operazione scuole pulite”  iniziativa promossa da Legambiente del Longano organizzata in collaborazione con l’istituto Comprensivo Luigi Capuana nel plesso distaccato di Rodì Milici. Un successo che come dichiara Carmelo Ceraolo, presidente dell’associazione del Longano, si conferma come la più importante giornata nazionale di volontariato per la scuola, una sorta di “school day” capace di coinvolgere studenti insegnanti e semplici cittadini, tutti scesi concretamente in campo contro il degrado e l’incuria, per fare dell’autonomia scolastica una occasione di iniziativa e di impegno immediato per la formazione nel nostro paese. Sono stati quindi numerosi a scendere in strada con rastrelli in mano e piccoli alberi e piantine da piantumare. Una grande giornata d’informazione e sensibilizzazione anche per stimolare i bambini ad un confronto con le istituzioni, perché il verde urbano è un servizio e un diritto e la sua cura deve essere un fattore dalla quale non si può prescindere. Una mattinata di festa e di informazione ha caratterizzato questa edizione di Nontiscordardimè, gli alberi non sono semplici ornamenti delle nostre città ha spiegato Carmelo Ceraolo ai piccoli bambini costruttori di bellezza, puliscono l’aria sempre più irrespirabile, contrastano l’effetto serra, tengono saldo il terreno e mitigano i mesi più caldi con la propria ombra. Sono spesso argine al cemento, danno colore al grigiore cittadino e ci concedono aree libere dal traffico e dai suoi rumori. E, infine, verde urbano e alberi creano spazi di socializzazione e gioco in città senza andare troppo lontano, migliorano la qualità della vita e l’aspetto dei nostri quartieri. Con una grande giornata di cittadinanza attiva si è voluto riscoprire il verde nelle nostre città, sempre più nascosto tra degrado e cemento, e porre l’attenzione su un elemento essenziale per l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini, è stato questo l’obiettivo centrato da Legambiente. “Insieme Costruiamo Bellezza”, questo motto riecheggiava nell’aria della giornata di sensibilizzazione, e proprio questo è un modo di fare che fa ben sperare dichiara Carmelo Ceraolo un modo di fare che si sforza di non perdere il senso di appartenenza e che ama difendere, creare e valorizzare la sua grande bellezza, perché continua il presidente dell’associazione ambientalista la bellezza rappresenta la chiave per guardare ad un futuro più bello che va giorno dopo giorno tutelato e amato.
legambientelongano@gmail.com Tel 3349371110 Al Sig. Prefetto di Messina Al Genio Civile Messina Al Sig. Sindaco del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto Al Sig. Sindaco del Comune di Castroreale Al Sig. Sindaco del Comune di Fondachelli Fantina Al Commissario Straordinario del Comune di Rodí Milici Al Sig. Sindaco del Comune di Terme Vigliatore Al NOE Nucleo Ecologico Operativo Carabinieri Catania ARPA Messina Via La Farina , is.105 98110 Messina Al Sig. Procuratore presso la Procura della Repubblica di Barcellona P.G. ASP Ufficio Igiene Pubblica Via Risorgimento, 98051 Barcellona P.G. Polizia Municipale dei Comuni in indirizzo Agli Organi di Stampa COMUNICATO STAMPA Rifiuti speciali, provenienti anche da demolizioni, carcasse di auto, ferraglie, televisori a tubo catodico, materiale vario. Il Torrente Patrì e' costellato lungo il suo corso in una sorta di discarica a cielo aperto. È questa la denuncia di Legambiente del Longano, che in un esposto indirizzato ai Sindaci del territorio su cui ricade l'asta fluviale in oggetto, al Commissario del comune di Rodì Milici, alla Procura della Repubblica, alla prefettura , al Genio Civile , al NOE di Catania e ai comandi dei vigili urbani, informa di tali criticità nel torrente Patrì. Anziché essere trattati e gestiti secondo le norme, che ne assicurano lo smaltimento in regime di sicurezza ambientale e sanitaria, i rifiuti speciali vengono nascosti  e così avvelenano l’aria, contaminano le falde acquifere, inquinano i fiumi e le coltivazioni agricole, minacciano la salute dei cittadini, contaminando con metalli pesanti, diossine e altre sostanze cancerogene i prodotti alimentari. “E’ stato accertato, evidenzia Carmelo Ceraolo, che tali rifiuti occupano anche l’area demaniale e fluviale e di restrizione della sezione di deflusso, tale situazione rappresenta un rischio sia per la salute pubblica quanto per la privata incolumità”. “L’abbandono dei rifiuti, afferma il presidente dell’associazione del Longano, è un danno molto grave per l’ambiente e il territorio, ma lo è anche per le tasche dei cittadini che alla fine pagano gli oneri relativi alla demolizione, nonché un costo per le amministrazioni che devono provvedere alla bonifica dei siti ,pertanto prosegue Carmelo Ceraolo, è necessario che gli organi di competenza si attivino al fine di redimere ogni forma di abbandono possibile. Di fronte ad uno scempio di tale entità l’unica soluzione per porre fine a tali attività illegali più volte segnalate è la chiusura dei varchi di accesso al greto del torrente, in modo da impedire il transito a qualsiasi automezzo”. Nelle recenti e molteplici denunce è stato anche evidenziato che in molte di queste micro discariche si rinvengono rifiuti contenenti amianto, costituiti, in prevalenza, da lastre ondulate di copertura, vasche per la raccolta di acqua e tubazioni. Tali manufatti sono, quasi sempre, danneggiati ed essendo, inoltre, esposti agli agenti atmosferici, agli sbalzi termici e all’azione di microrganismi, si presentano, di norma, deteriorati in superficie. Il loro cattivo stato di conservazione determina affioramenti delle fibre di amianto e fenomeni di liberazione delle stesse. Tale situazione, oltre a causare un gravissimo inquinamento ambientale, produce un inaccettabile rischio per la salute dei cittadini L’obiettivo è effettuare la chiusura di tutti gli accessi per evitare lo smaltimento incontrollato e abusivo di inerti e materiali vari agli argini del torrente che scorre tra i territori dei comuni di Rodì Milici, Fondachelli Fantina, Castroreale, Terme Vigliatore e Barcellona Pozzo di Gotto. Legambiente ritiene che, in assenza di efficaci iniziative per contrastarlo, il fenomeno di proliferazione delle micro discariche all’interno del torrente Patrì stia assumendo, rispetto anche al recente passato, dimensioni sempre maggiori e preoccupanti. Aree che potrebbero diventare di enorme interesse naturalistico vengono profondamente alterate e ridotte, in alcuni casi, a posti di estremo degrado, cagionando danni ambientali e paesaggistici assai rilevanti, nuocendo all’immagine stessa di un paese che l’inciviltà di determinate persone non fa crescere.

martedì 2 febbraio 2016

Barcellona Pozzo di Gotto legambientelongano@gmail.com Tel. 3349371110 Al Sig. Sindaco del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto Al Sig. Procuratore presso la Procura della Repubblica di Barcellona P.G. ASP Ufficio Igiene Pubblica Via Risorgimento, 98051 Barcellona P.G. Polizia Municipale Comune di Barcellona Pozzo di Gotto Agli Organi di Stampa Oggetto: – Segnalazione di discarica di rifiuti speciali e materiale di scarto di edilizia Riferimento: Decreto Legislativo n. 152/2006, art. 152 (divieto di abbandono di rifiuti pericolosi). La Legambiente del Longano informa la S.V.che in Contrada Crisafi ( salendo dal torrente Idria la strada che porta a Lando) , si segnala la presenza di materiale di demolizione e diverse tipologie di rifiuti speciali sparsi nel terreno circostante nonché di una vera e propria grande discarica di scarti di edilizia . Si rimane sgomenti , di fronte al continuo progressivo e inarrestabile degrado del nostro territorio, ormai contornato dalla presenza di microdiscariche nel caso posto alla Vostra cortese attenzione si parla di una vera e propria discarica, pertanto, si chiede al Sig. sindaco nella Sua qualità di Pubblico Ufficiale e agli organi in indirizzo , di intraprendere iniziative di controllo e contrasto, di queste forme di insostenibile offesa all’ambiente, che non possono che suscitare indignazione, nei cittadini rispettosi delle regole di civile convivenza e rispetto per la natura e l'ambiente. Ci sorprende come in detta zona vi sia la presenza di civili abitazioni e mai nessuno abbia notato ciò che avviene . Ad ogni buon fine, Legambiente del Longano chiede alla S.V., di voler predisporre, con cortese sollecitudine, da parte degli uffici di competenza, un puntuale sopralluogo del sito , per procedere alla messa in sicurezza e provvedere alla relativa bonifica, secondo le disposizioni di legge in vigore. Si chiede altresì , al fine di contrastare il fenomeno di avviare un controllo con la Polizia Municipale sui cantieri privati presenti sul territorio comunale autorizzati e non , chiedendo al committente dei lavori le ricevute dell'effettivo conferimento degli scarti edili presso discariche autorizzate al fine di prevenire l'abbandono . Confidando nell’interesse comune, per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica e soprattutto per il rispetto della legalità e delle regole di civile convivenza, la ringraziamo anticipatamente. Si rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e collaborazione. Cordiali saluti. Barcellona Pozzo di Gotto 21 gennaio 2016 Carmelo Ceraolo - Presidente del Circolo Legambiente del Longano
Barcellona Pozzo di Gotto legambientelongano@gmail.com Tel 3349371110 COMUNICATO STAMPA I cittadini della Valle del Mela domenica 31 sono chiamati alle urne, la questione è di fondamentale importanza,  i cittadini possono esprimere la loro posizione su un argomento scottante come il trattamento dei rifiuti. Ad un paio di giorni dal referendum popolare Legambiente del Longano riprende in mano la battaglia contro l’inceneritore ed invita tutti i cittadini di San Filippo del Mela e di Gualtieri Sicaminò ad andare a recarsi alle urne in quanto il referendum rappresenta il principale strumento di democrazia diretta, attraverso cui il corpo elettorale esprime direttamente la propria volontà su un tema specifico e scottante contro l’ennesimo suicidio ambientale e la decisione presa dal popolo sovrano vincola anche i più potenti. “Lo vogliamo fuori dai polmoni” ribadisce Carmelo Ceraolo presidente dell’associazione del Longano, per un buon governo dei rifiuti occorre partire dalla testa: riduzione, riuso, raccolta differenziata, riciclo. Netto no quindi all’inceneritore, in un territorio già provato dal punto di vista ambientale, un crimine contro la natura e contro l’umanità. Le diverse e significative attività industriali presenti nella zona, altamente impattanti ed inquinanti, hanno già pesantemente violentato questo territorio e la sua comunità, l’inceneritore quindi è un impianto che non deve essere in alcun modo realizzato. Milazzo, San Filippo del Mela,m Pace del Mela e i comuni limitrofi non hanno certo bisogno di un nuovo impianto che aggraverebbe la qualità di vita, già compromessa dall’ecosistema locale. “Bruciare i rifiuti non li fa scomparire – spiega Legambiente – ma semplicemente li trasforma in gas e polveri sottili pericolosi per la salute. La soluzione è invece una raccolta differenziata “spinta”. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, la legge di conservazione della massa deve essere un monito per il 31 gennaio, affinchè numerosi si vada a mettere in croce l’inceneritore, il referendum rappresenta l’arma migliore che abbiamo per reagire perché non vogliamo morire sotto una nube tossica.
Barcellona Pozzo di Gotto
 legambientelongano@gmail.com Tel 3349371110




COMUNICATO STAMPA
La celebrazione della giornata mondiale delle zone umide di domenica 31 gennaio è stata un successo, oltre 130 i cittadini che hanno infatti dimostrato la voglia e l’impegno nel voler riscattare e valorizzare il territorio troppo spesso ferito dall’incuria umana. Tantissima gente proveniente dalle diverse zone della Sicilia hanno partecipato al trekking paesaggistico organizzato da Legambiente del Longano e la partecipazione del circolo dei Peloritani di Messina .
 La giornata in questione ha visto l’escursione alla riserva naturale orientata dei laghetti di Marinello che ha permesso di difendere e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di questi ecosistemi naturali come i laghi, elementi di ricchezza ambientale, economica e di valorizzazione del nostro territorio. È stata importante la partecipazione numerosa per il trekking alla riserva orientata di Marinello per  promuovere la protezione e lo sviluppo degli habitat naturali e la loro varia flora e fauna, aumentando la conoscenza e il livello di sensibilità, ponendo l’attenzione sull’importanza della riserva e sulla necessità di rispetto e conservazione dell’ambiente che ci circonda. L’itinerario dell'escursione ha attraversato alcune delle aree naturalisticamente più importanti della riserva naturale caratterizzate dalla presenza di dune con la tipica vegetazione e stagni costieri che ospitano numerose specie di animali acquatici di notevole interesse ai fini della conservazione, nel pomeriggio la stessa moltitudine di gente ha fatto tappa alla Cupola Rosata e al palazzo dei Cavalieri di malta siti a Rodì Milici.
Giornate come queste afferma Ceraolo sono lo strumento più diretto per parlare ai cittadini, sollecitare riflessioni e comportamenti per migliorare la qualità della vita e per tutelare la bellezza del nostro territorio. La parola d’ordine: è non restare immobile, perché se le persone si mettono insieme possono davvero cambiare il mondo, bellezza e partecipazione questo è il binomio perfetto a detta dell’associazione del Longano.
L'evento è  alla sua seconda edizione, la prima è stata la due giorni di maggio, è all’interno della rete nazionale di Piccola grande Italia circuito in cui è stata inserita la Cupola Rosata per celebrale il contributo della comunità alla vita, all’identità e al futuro del paese.
Possiamo farcela afferma il presidente dell’associazione del Longano e la grande partecipazione che ha avuto la giornata escursionistica del 31 gennaio ne è la prova, ieri è stata mostrata la parte più bella del nostro paese, quella che non vuole restare immobile, ma che vuole valorizzare sempre meglio il proprio territorio, attraverso il protagonismo e la partecipazione civica, ingredienti fondamentali per chi vuole “Cambiare con stile”.
L'escursionismo archeologico è uno strumento di valorizzazione dei beni ambientali ed archeologici, pertanto la promessa, l’augurio, l’impegno è quello che giornate come ieri siano un appuntamento mensile fisso per dar avvio a quel cambiamento che produce la bellezza dei luoghi, cercando di aumentare la consapevolezza dell'importanza delle tematiche di protezione ambientale.